Visualizzazione post con etichetta Natura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Natura. Mostra tutti i post

martedì 11 maggio 2021

I Tour di Laura - Piccoli Esploratori nei giardini della Villa Reale di Monza


PICCOLI ESPLORATORI A MONZA

Gli alberi e le loro storie 

Il percorso Piccoli Botanici si svolge interamente nei Giardini della Villa Reale di Monza.

Protagonisti di questo itinerario sono la natura, gli alberi e... i bambini.
Una visita organizzata per chi ha tra i 6 e i 12 anni e che imparando con divertimento, porterà alla creazione di un ricordo da conservare a casa: il quaderno erbario.

Una passeggiata nel verde che ci conduce alla scoperta degli angoli più belli del giardino, conoscendone la storia e i personaggi del passato. Oggi noi siamo spesso accolti da scoiattoli e papere.

Ma soprattutto ci si fermerà davanti ad alcuni giganti verdi, gli alberi, li osserveremo, e si capirà perché sono sempre così tanto importanti per la nostra vita. Ogni albero ha la sua storia, le sue favole.

Un percorso dove è vietato il "solo guardare". Su le maniche a fotografare, disegnare, scrivere e raccogliere qualche foglia o frutto rigorosamente a terra, senza strappare nulla dagli alberi.

D'obbligo quindi portare con sé gli strumenti dei Piccoli Esploratori e usarli! Quali sono?
  • fogli bianchi
  • pastelli a cera
  • matita
  • penna
  • pennarelli 
  • macchina fotografica

Durata consigliata: max 2 ore

Prenota il tour con Laura scrivendo a lauramilanomonza@gmail.com

Si ricorda che nonostante sia un percorso ideato per bambini, è d'obbligo la presenza di una persona adulta.


erbario bambini

 
Effettua questo percorso con i tuoi bambini! Un'esperienza diversa passeggiando nei Giardini della Villa Reale di Monza.
 
 
call-to-action iscrizione newsletter 
 
 

martedì 29 dicembre 2020

I Tour di Laura - Il Parco di Monza e i Giardini della Villa Reale

IL PARCO DI MONZA E I GIARDINI DELLA VILLA REALE
Una passeggiata storico-botanica

lo scrittore parco di monza

Il Parco di Monza è il polmone verde della città.
Con il suo perimetro di 14 Km e un'estensione di 685 ettari, rimane ad oggi uno dei parchi cintati più grandi d'Europa.
E' un Parco Reale, addirittura istituito il 14 settembre 1805 per volontà del famoso Napoleone Bonaparte, con lo scopo di farne una tenuta agricola modello e una riserva di caccia. 
Oggi è spazio pubblico accessibile a tutti, certo troppo esteso per essere visitato tutto in una volta, offre la possibilità di svolgere diverse attività.
I Giardini della Villa Reale sono sempre ben riconoscibili dal Parco perché separati da mura o cancellate.
L'itinerario offre la possibilità di non rinunciare a una bella passeggiata nella natura, ammirando allo stesso tempo alberi e scorci, ricordando la storia.
Una storia lunga che si sviluppa tra il XVI e il XX secolo, passando tra ville storiche, alberi secolari, mulini, cascine. 
 
giardini villa monza

La passeggiata si snoda tra la Villa Reale e i giardini inglesi per riscoprire tutti i progetti dell'Arciduca Ferdinando d'Austria, figlio dell'Imperatrice Maria Teresa, e del suo architetto Giuseppe Piermarini: le novità, i cambiamenti nei secoli a seguire, alberi e monumenti esistenti ancora ad oggi.
Si passerà poi al Parco dove sarà possibile ammirare l'esterno della Cascina San Fedele e raggiungere l'esterno di Villa Mirabello, passeggiando per alcuni viali. A pochi passi scorci inaspettati, che rendono il parco unico ancora oggi.

Durata consigliata: 2h30m
Il tour è pedonale! E' possibile concordare l'uso di biciclette grazie a un noleggio nel Parco.

Prenota il tour con Laura scrivendo a lauramilanomonza@gmail.com
 
Puoi prenotare questo tour anche con ScorcioCittà...Meraviglia! 
 
Effettua questo tour se vuoi scoprire la storia di questo grande Parco, perderti in bellissimi scorci verdi e architettonici. 
Il tour è ideale per chi non vuole rinunciare alla storia...camminando!
 
 
 

martedì 27 ottobre 2020

Sulla coltivazione dei Tartufi nel giardino di Desio (ora Villa Tittoni)

SULLA COLTIVAZIONE DEI TARTUFI NEL GIARDINO DI DESIO

 Lettera dell'Abate Carlo Amoretti 

grosso tartufo nero
 
 
Lettera dell'Ab. Carlo Amoretti al P.M. Guglielmo della Valle M.C.
Sulla coltivazione dei Tartufi, e delle Spugnole.


Pregiatissimo Amico
Milano 25 novembre 1786.

Eccovi in iscritto, anzi in istampa, quanto v'accennai viaggio facendo da Pavia a Milano sulla vegetazione de' tartufi, e delle spugnole, da me osservata, la prima nel giardino di Desio, la seconda nel giardino di Milano del Sig. Marchese Ferdinando Cusani.

Il giardino di Desio è ampio piucché essere nol sogliono i giardini delle Ville Lombarde, ove il terreno, generalmente ubertoso con parsimonia si consacra al lusso. In quel giardino misto è l'utile al dilettevole. Nelle vigne, negli orti, ne' broli vedesi sempre congiunta all'ubertà, alla sceltezza delle piante, alla squisitezza del prodotto la più bella eleganza. Ampie e maestose serre ove costringono gli erbaggi i frutti e i fiori a mostrare nel più fitto inverno tutta la pompa della primavera; ove serbano nelle vaste limoniere il tepore della spiaggia ligustica; e ove agli ananassi, alle muse, al caffè ec. offron un clima quale i progenitori loro il provano fra i tropici; mentre a loro dinanzi simmetricamente distribuite sorgono in aria aperta parecchie delle più belle piante dell'America settentrionale. Un bel ruscello a cui i colli Comaschi somministrano acqua perenne, mentre attraversa il giardino, e ampie vasche vi forma, vi mantiene in ogni parte l'umidità necessaria, la quale altrimenti non avrebbesi in un paese, che dai due piedi di profondità fino ai 150 non presenta che arida ghiaja. 
libro antico scienze milano
 
In tutto ciò ognun ravvisa l'oggetto d'utilità non disgiunto dalla campestre delizia; ma i viali fiancheggiati da tigli, i boschetti di castagni e di roveri, e le alte ed ampie siepi di carpino che ora strade formano, or piazze, or labirinti, or tempj, or grotte, sono eglino un fondo senza prodotto?

lunedì 4 marzo 2013

Brianza - Significato, confini, fiumi

 
BRIANZA

SIGNIFICATO, CONFINI, FIUMI

Con il termine Brianza s'intende un territorio individuato tra le province di Milano, Monza e Brianza, Como e Lecco.
I confini dell'area regionale tradizionalmente conosciuti sono:
  • a nord i rilievi delle Prealpi
  • a sud i comuni che costeggiano il canale Villoresi
  • a ovest il fiume Seveso
  • a est il fiume Adda
montagne grigne e resegone
Il territorio è pianeggiante a sud e a ovest, più collinare a nord e a est. La porzione sale molto gradualmente da sud a nord. Si parla di alta e bassa Brianza. Data la posizione settentrionale, è percepibile come le Alpi formino un arco intorno a tutta la pianura. Un'attenta analisi del territorio brianzolo rivela che il paesaggio è stato modellato non solo dai ghiacciai, ma anche dall'erosione carsica, un fenomeno chimico che provoca la dissoluzione di alcuni tipi di rocce calcaree e gessi quando vengono a contatto con le acque naturali.
I rilievi briantei sono i primi a vedersi provenendo da sud. Raggiungono generalmente i 500-600m d'altezza, ma in alcuni casi presentano altezze montane (es. Cornizzolo 1241m – Corni di Canzo 1371m – Resegone 1875m).
Una leggenda pubblicata nel 1961 narra che un tempo lontano era avvenuta una lunga lotta tra Arcangeli e Diavoli. Poiché il tutto sembrava non aver mai fine, gli Arcangeli decisero definitivamente di agire per sconfiggere il gigantesco generale Canzio e tutta la sua schiera. Agirono di domenica, giorno del Signore. Soffiatogli addosso del pepe primordiale, Canzio starnutì così fortemente che la sua testa andò a conficcarsi in terra, staccandosi le corna e perdendo alcuni denti. Sconfitto, gli Arcangeli chiesero a Dio di dare un segno a questa vittoria. Si decise che le corna e i denti fossero tramutati in pietre e prendessero forma di monti con il nome di Corni di Canzo, Grigne e Resegone. Le lacrime versate dal generale diedero origine a un fiume perenne chiamato Lambro, le impronte divennero azzurri laghi. La regione oramai dolce e bellissima si chiamò Brianza.

NOME BRIANZA
Il primo documento scritto in cui compare il nome di Brianza data al 16 agosto 1107 e corrisponde al lascito della vedova di Azzone Grassi, milanese, in cui si era specificata la donazione a un monastero cluniacense di terre situate dal luogo qui dicitur Brianza.
Il nome deriva con molta probabilità dal celtico brig, che significa colle o altura. Un'altra versione sostiene invece che il nome derivi da Brianteo, generale di Belloveso che dal VII al V secolo aveva occupato il territorio dell'Insubria. Si menziona anche la derivazione da Briganti, una tribù celtica che aveva occupato le zone prealpine e la trasformazione in seguito, legata al vero fenomeno del brigantaggio, che avrebbe trovato rifugio tra i boschi e le colline.

brianza laghi
Il paesaggio della Brianza è caratterizzato da specchi lacustri creati dalle glaciazioni quaternarie nella fascia centrale della regione. Da ovest a est si susseguono i laghi di Montorfano, Alserio, Pusiano, Annone e Garlate. Il lago più importante è quello di Annone (5,71km² di estensione) che raggiunge una profondità di ca 11m. Le dimensioni ridotte e la scarsa profondità possono dar origine a ghiacciate durante l'inverno. Il lago ha una forma simile a quella di un cuore, determinata dalla penisola di Isella che lo divide in due parti.
L'altro lago rilevante è quello di Pusiano, situato tra le province di Lecco e Como. Alimentato dal fiume Lambro, che prende il nome di Lambrone nel tratto immediatamente a monte del lago, è dal 1811 regolato allo sbocco verso la valle attraverso una diga, Cavo Diotti. Pur di modesta profondità, il lago di Pusiano, anche nei periodi di secca era comunque un serbatoio d'acqua dalle considerevoli potenzialità e fu così che un possidente e uomo d'affari milanese, l'avvocato Luigi Diotti, pensò di sfruttare la risorsa. Si trattava di dare al lago un emissario a livello inferiore, scavandone uno artificiale con un breve tratto sotterraneo che sfociasse a una quota più bassa. Si accordò nel 1793 con il proprietario del lago, il marchese Antonio Mollo, con l'intesa del carico delle spese e di una spartizione alla pari degli utili. Attualmente il lago ha una lunghezza massima di 2.700m, una larghezza di 2.400m, un perimetro di circa 11km, una superficie minima di 5.250.000 m² e di 6.720.000 m² nei periodi di piena.
Del Lago Pusiano si scrisse ufficialmente per la prima volta nel 1314, quando si regolarizzò la spartizione del bacino mediante rogito: 2/3 di competenza dell’Arcivescovo di Milano e della sua Mensa per i bisognosi, 1/3 della Collegiata di San Giovanni Battista di Monza.